09 Maggio 2021
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FOCUS SETTORE GIOVANILE: INIZIATIVE, IDEE E PROGETTI FUTURI NELLE PAROLE DEL RESPONSABILE RENZO ROCCA

24-04-2021 11:42 - News Generiche
Renzo Rocca, responsabile del settore giovanile dell'Arre Bagnoli Candiana
Il progetto dell’Arre Bagnoli Candiana si rilancia con ambizione ed entusiasmo, puntando ancora una volta l’accento sulla valorizzazione del settore giovanile.
Con l’articolo di oggi ne parliamo con il nostro responsabile Renzo Rocca, a cui abbiamo chiesto una disamina a tutto tondo sul difficile momento storico che stiamo vivendo.
«Stiamo attraversando un periodo molto particolare per la vita di ognuno di noi e i ragazzi sono quelli che ne soffrono maggiormente. Purtroppo le limitazioni imposte dalla pandemia hanno tolto ad alcuni di loro la voglia di allenarsi, visto che lo sforzo dell’allenamento settimanale non si traduce poi nella partita di campionato. Come società la nostra priorità è stata sin dall’inizio la salvaguardia della salute dei ragazzi e delle rispettive famiglie, nel pieno rispetto dei vari protocolli emanati dal governo. La nostra filosofia di vita nel calcio giovanile è da sempre basata su un progetto che pone al centro di tutto la formazione del ragazzo, accompagnandolo in una crescita non solo tecnica ma anche caratteriale e formativa. Per riuscirci ci affidiamo ad allenatori preparati, che nel loro staff possono disporre anche di un preparatore dei portieri e di un preparatore atletico. L’unione dei tre Comuni sancita tre anni fa ci ha permesso di coprire un più ampio bacino di utenza, andando incontro anche alle esigenze logistiche e continuando a garantire pure un servizio di trasporto. Possiamo mettere a disposizione delle varie squadre impianti assolutamente adeguati, sia per gli allenamenti che per le gare di campionato».
Quali sono gli obiettivi futuri?
«Ragazzi ce ne sono sempre meno e le attività alternative, al contrario, sono sempre più numerose. Il futuro passa necessariamente attraverso l’unione di più Comuni, per cercare di garantire un servizio sempre migliore dal punto di vista tecnico e per rispondere alle aspettative di crescita di chi vuole giocare a calcio. Nei settori giovanili bisogna lasciar perdere i vari campanilismi».
Cosa dovrebbe spingere un genitore a portare il figlio all’Arre Bagnoli Candiana?
«Credo che la risposta stia proprio nell’inserire un ragazzo in un contesto in cui la crescita del singolo viene prima di ogni altra cosa: una crescita che avviene in un ambiente sano e ricco di regole formative. Nella speranza che si possa presto tornare in campo, siamo al lavoro per organizzare dei camp estivi con allenatori professionalmente preparati. Come società siamo sempre stati contraddistinti da una grande passione: malgrado un momento storico così difficile, abbiamo l’entusiasmo di ripartire e la consapevolezza di fare le cose per bene. A tal proposito ringrazio tutti i collaboratori che ci consentono di far funzionare sempre al meglio la nostra “macchina operativa”».

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