20 Settembre 2021
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DAI PRIMI PASSI NEL SETTORE GIOVANILE ALLA MAGLIA DA TITOLARE IN PRIMA SQUADRA: LA BELLA FAVOLA DI GENNARO GRIMALDI

07-05-2021 11:41 - News Generiche
Gennaro Grimaldi, classe 1999, portiere dell'Arre Bagnoli Candiana e allenatore delle giovanili
Un talento cresciuto e sbocciato in casa, fino a diventare una colonna della prima squadra e una figura-chiave anche nell’organigramma del settore giovanile.
Oggi andiamo a conoscere meglio Gennaro Grimaldi, classe 1999, portiere della prima squadra che gioca con i gradi di titolare già da tre campionati: un bel traguardo per un campioncino che ha mosso i primi passi proprio a Bagnoli, iniziando a volare da un palo all’altro sin dai Primi Calci.
«Ho cominciato a fare il portiere un po’ per caso – sorride Genny – Da piccoli ci si alterna tutti e quando è arrivato il mio turno mi sono subito trovato a mio agio. Forse avevo meno paura degli altri a buttarmi, mi piaceva proprio. E da quel momento non mi sono più mosso dalla porta, appassionandomi sempre più ad un ruolo che probabilmente è tra i più difficili in termini di responsabilità. Ho cercato di farlo sempre nel modo migliore con dedizione, professionalità e cura del dettaglio: ma, soprattutto, con tanta passione. Fin da piccolo non sono stato aiutato dall’altezza, che tra i pali è fondamentale, però ho cercato di migliorare tutti gli altri aspetti, cercando di farla diventare solo un piccolo dettaglio. Posso dire di essermi tolto tante soddisfazioni, visto che sin dalle giovanili mi è capitato di giocare con ragazzi più grandi di me anche di due o tre anni: fino ovviamente all’esordio in prima squadra, appena sedicenne».
Celebrato il debutto tra i «grandi», Gennaro milita per due stagioni nelle file del Pozzonovo.
«Pur giocando con la juniores élite, nel giro di pochi mesi sono stato aggregato alla prima squadra ed è stata un’altra splendida esperienza. Dopo due anni sono tornato a Bagnoli, fresco maggiorenne: il progetto di una squadra nuova e giovane mi ha conquistato sin da subito e la vittoria del campionato è arrivata già al primo anno, tra l’altro da protagonista. Colgo l’occasione per dire una cosa a cui tengo molto: devo tutto il mio percorso e la mia preparazione al preparatore dei portieri Christian Gaudenzi, che ha sempre creduto in me e nelle mie potenzialità. Non smetterò mai di ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto per me, sia dentro che fuori dal campo».
Non solo prima squadra, comunque: come detto, Genny è una colonna anche per l’organigramma del settore giovanile.
«Tre anni fa mi sono preso l’impegno di allenare i bambini, iniziando con i Primi Calci e arrivando oggi a seguire Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici. È un’opportunità importante per mettere in pratica ciò che sto studiando, visto che sono al secondo anno di Scienze Motorie con indirizzo preventivo-adattato: un ramo che si occupa della prevenzione e della cura di soggetti sani e con patologie di tutte le età, dal bambino fino all’anziano. Il lavoro che sto svolgendo con loro è molto importante, perché a quell’età il movimento e il divertimento devono essere all’ordine del giorno. Purtroppo la pandemia ha fermato tutto. Cerco di insegnare l’importanza di giocare in un gruppo e il rispetto delle regole, oltre ovviamente a proporre esercizi specifici e giochi. Il mio obiettivo principale è vederli uscire dal campo felici e con la voglia di ritornare, consapevoli che stanno imparando ad affacciarsi ad uno sport meraviglioso».

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