01 Agosto 2021
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UNA CARRIERA CALCISTICA DI ALTISSIMO LIVELLO E UN PRESENTE DA COLONNA PORTANTE DELLA SOCIETÀ: A TU PER TU CON ALBERTO ZEFFIN

03-05-2021 11:53 - News Generiche
Con l’articolo di oggi andiamo a conoscere più da vicino un «monumento» del nostro calcio e del nostro club: parliamo di Alberto Zeffin, che dopo una carriera da giocatore di altissimo livello iniziata e sbocciata proprio a Bagnoli, si è affacciato in società come allenatore delle giovanili per poi entrare a tutti gli effetti nei quadri dirigenziali.
Attualmente è membro del consiglio direttivo e collabora con il presidente onorario Massimo Lazzarin nell’allestimento della prima squadra, di cui da un biennio è pure dirigente accompagnatore nelle partite ufficiali.
«Calcisticamente sono nato proprio a Bagnoli – ricorda Alberto – Sono rimasto qui fino ai 18 anni, per poi trasferirmi all’Adriese in Promozione e vivere sei stagioni bellissime, di cui le ultime tre in serie D. Da lì ho fatto un altro campionato in D al Monselice prima di scendere in Eccellenza al Porto Viro: a seguire altre due stagioni all’Arianese, dove vincemmo il campionato di Promozione e la Coppa Italia, un’esperienza al Casalserugo e altri cinque anni ad Adria con un altro trionfo in Promozione. Per chiudere la carriera sono tornato a Bagnoli, dove tutto era iniziato, riuscendo a centrare il doppio salto dalla Seconda Categoria alla Promozione».
Come allenatore delle giovanili Alberto ha seguito il promettente gruppo dei 2005, che si appresta ad iniziare il secondo anno Allievi.
«Un ragazzino è approdato al Vicenza, un altro paio al Padova. Ancora oggi è una bella squadra, con ampi margini di crescita».
Dall’alto della tua esperienza, che futuro vedi per il calcio dilettantistico?
«Credo si verrà a creare un’ampia spaccatura tra le società di ogni categoria. La pandemia ha avuto effetti devastanti sull’economia: alcuni sponsor sono stati letteralmente annientati, altri invece hanno addirittura incrementato i loro fatturati. Chi avrà il supporto di questa seconda fascia potrà puntare ancora in alto: gli altri andranno incontro a grosse difficoltà, specie se non si sono organizzati con progetti “mirati” già ad inizio pandemia. L’Arre Bagnoli Candiana, in questo senso, viaggia da anni su un percorso ben preciso: la valorizzazione e la crescita di ragazzi giovani e di prospettiva grazie alle collaborazioni in piedi con alcuni club limitrofi, in primis il Pozzonovo dell’amico Carlo Marzola. In più abbiamo un ottimo allenatore, che lavora benissimo con i giovani e che, senza la sospensione degli ultimi due campionati, ci avrebbe sicuramente guidato a grandi soddisfazioni».
Esiste un rischio di disaffezione verso il calcio?
«Uno stop così lungo potrebbe aver tolto a molti la voglia di riprendere. Nel nostro caso, però, non dovrebbero esserci problemi: l’età media della squadra è molto bassa e l’entusiasmo dei ragazzi dovrebbe essere rimasto intatto. Come società stiamo pensando di fare qualcosa nei mesi estivi per anticipare la ripresa dell’attività: una sorta di “pre-ritiro” per ritrovare una certa condizione fisica, mettere nuova benzina nel motore e ricreare quell’armonia di gruppo e di spogliatoio che in questi mesi è mancata da morire».
La prima squadra, intanto, torna in campo già domani per la ripresa degli allenamenti collettivi: un segnale di speranza e di ottimismo, per rilanciare il mondo del pallone e spazzare via le paure e i timori degli ultimi mesi.

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